Di luoghi magici, buon cibo e altre amenità

L’estate sta finendo.

La canto da giorni. Sto cercando da giorni di raccogliere tutte le sensazioni, emozioni, conchiglie, sabbia e ciabatte in giro per la mia nuova casa per potervi restituire un’immagine di questo mese di vacanza dal blog. Ma è molto difficile. 

Non è stato tutto bello, non è stato tutto scintillante “nuova casa-nuova vita”. Ci sono state fatiche, sudore, lacrime e brutture immense ma di queste non vi voglio raccontare, non per superficialità ma perché ognuno ha la sua dose e chi stamattina si è seduto alla scrivania in ufficio ne ha già una discreta fetta sulla schiena, lo capisco.

Oggi mi concentro su quello che di meraviglioso c’è stato perché ci sono luoghi e realtà che meritano di essere vissute e raccontate.
Ci sono luoghi di cui non sapevi di aver bisogno e lo scopri solo quando sei lì.
Io ne ho scoperto uno durante le striminzite vacanze di quest’estate.

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La mia Milano. Molto più di una guida …è un diario di viaggio

A scuole chiuse ecco che riparte il dramma del “oddio dove lo metto“. Il figlio, intendo.

Cosa farà il pargolo tutto il giorno? Ma i compiti delle vacanze? E adesso dove lo porto? Sempre al solito panchetto dietro casa 2 volte al giorno come il cane?

Per fortuna dentro a questo tunnel non ci sono ancora entrata ma per chi lavora a tempo pieno capisco che sia una tragedia. Vi garantisco, se può essere di consolazione, che nemmeno chi si ritrova a casa di botto con le piccole belve fameliche di fare qualunque cosa non sia stare seduti, composti, con penna alla mano, se la passa poi tanto bene.

Io prediligo sempre, se si può ovviamente, la scoperta di posti nuovi. Anche fosse solo il paesino a 9 km dove fare una passeggiata. Anche fosse casa di un’amica dove non siamo mai stati.

Per chi ha tempo di organizzare qualche gitarella che vada al di là magari dei 9 km (o per chi è di Milano, una gita nei luoghi che magari a due passi da casa non ci soffermiamo mai a considerare) ho scovato questa novità che mette d’accordo grandi piccini.

È molto più di una guida turistica.

È un gioco, un’avventura, una riflessione, qualcosa da mostrare al ritorno con fierezza.

  

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Un week end nelle Langhe: una mamma oltre la mamma

Ebbene sì. Ogni tanto una si deve anche ricordare di non essere solo una mamma. 

A me piace farlo così, prendo e parto. Ovvio che non è così semplice ma lo spirito è più o meno quello. 

Una volta mi piaceva prenotare biglietti aerei approfittando delle promozioni stracciate online, senza chiedere nemmeno ad MM uno straccio di consenso e poi piano piano ci costruivo attorno il viaggio, 3/4 giorni ma belli intensi.

Un modo meraviglioso per staccare.

Adesso ridimensiono il tutto alle mie possibilità di mamma ma non ci rinuncio: organizzo week end a due con MM almeno una volta all’anno, a corto raggio (massimo un paio di ore di auto) e rigorosamente kids-free, se i Santi Nonni danno la disponibilità.

Questa è stata la volta delle Langhe.

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La casa vacanze per la famiglia? La trovo su internet

Non so voi ma a me questo tempo umido e ballerino mi mette solo voglia di scappare e darci un taglio.
Dopo i 30 gradi della settimana scorsa, io, con la testa, ero già in piena estate. Avevo già traslocato i maglioni, le giacche, le nuvole e il cielo grigio. Too Soon.
Un sabato lento ci ha visto ognuno occuparsi delle proprie passioni: MM sforna pizza, i Cinni lanciano macchinine in ogni dove e io…io cerco il mare!

Girovagando sul web, mi sono imbattuta in indirizzo niente male. Mi sono trovata davanti qualche casa vacanze che nulla ha a che vedere con i miei ricordi di bambina.
Non siamo mai stati la tipologia di famiglia che per 25 anni di fila frequenta stessa spiaggia/stesso mare.
Ho ereditato dai miei genitori l’inquietudine, la ricerca continua, il piacere della scoperta, il cullarsi nel viaggio. Poi però arrivati a destinazione, talvolta qualche brutta sorpresa l’abbiamo avuta.
Leggendaria resterà sempre l’estate in cui prenotammo un grazioso appartamentino che poi si rivelò un garage doppio, in cui io dormivo praticamente in quella parte che era stata  adibita a cucina. Vabbe.

Ammetto che con l’arrivo dei Cinni sono diventata più pigra e meno propensa agli spostamenti. Il primo pensiero è sempre: “uh mama,  che sbattimento…quanta roba devo portare”.
Ma da oggi dico basta.
Adesso mi impegno e mi leggo tutti i Travel Blogger family friendly della rete e poi si parte.

Nel frattempo condivido con voi qualche indirizzo incrociato in rete dove prenotare la casa vacanze dei sogni, senza per forza andare all’estero. Fighissime, made in Italy, a pochi passi dal mare, c’è anche chi offre sauna o piscina a prezzi da hotel di Riviera.

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