Regali alle maestre? Se proprio, che siano libri!

Mi aspettavo che sarebbe arrivato il fatidico momento, a maggio.

Avete mai fatto caso che l’isteria delle madri a maggio si moltiplica perché sembra che ci sia vita, sul pianeta Terra, solo in quel mese lì?

Saggi, recite, pizzate, feste di fine qualcosa, toto regali alle maestre, matrimoni, cresime, comunioni. Tutto succede a maggio.

Nel vortice uno rischia di perdersi o quantomeno di fare le scelte sbagliate, del tipo che compri le solite tazzine a chi si sposa e una penna a quello che fa la Cresima, poveretto.

Per le maestre quest’anno sono arrivata pronta, prontissima. Posto che io non sono d’accordo con i regali personali a persone che svolgono il loro lavoro, a professioniste che vengono pagate per educare e accudire i miei figli, sono invece molto pro a regali utili per il lavoro della classe intera. Una donazione al sapere comune, se vogliamo.

Niente di meglio di…libri!!!

Vi propongo 3 must secondo i miei modesti gusti.

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Venerdì del libro #28: Attenti al coccodrillo

Ho scoperto questo libro per caso, in biblioteca Sala Borsa a Bologna.

Avevo già parlato di quanto questo luogo sia stato reso fruibile per i bambini e ragazzi, con sale riservate a seconda dell’età dei piccoli o grandi lettori.

Passare di qui per me è diventata un’abitudine, con o senza Cinni.

Nelle mie ultime scappatelle senza i Cinni, ho impiegato molto tempo nella ricerca di qualcosa di nuovo, volevo stupirli con effetti speciali, proporre un libro mai visto, possibilmente nemmeno da me, nemmeno per sentito dire.

Ed ecco che trovo questo, molto più di un libro…un libro interattivo!

attenti-al-coccodrillo-aprire-con-cura

 

Che si fa se, mentre si inizia in tutta tranquillità  una fiaba classicissima come il Brutto Anatroccolo, d’improvviso un coccodrillo s’intrufola nel racconto per mangiarselo?

Chiudereste il libro di colpo o sareste abbastanza coraggiosi, come il Brutto Anatroccolo appunto, per combatterlo e scacciarlo dalla storia?

Scuotete il libro, agitatelo, finchè non vedrete il grosso animale che buca le pagine e se ne fila via dalla quarta di copertina.

Divertimento assicurato per tutti!

 

 

La biblioteca è più baby friendly di me

Bologna per me rappresenta e sempre rappresenterà il luogo della scoperta, dello studio, della vida loca, della spensieratezza.

Tornare qui da madre di famiglia, con Cinni, marito e tutto il cucuzzaro mi ha fatto uno strano effetto.

Non conosco per niente la “Bologna per bambini” anzi, fino a qualche mese fa, non credevo nemmeno esistesse il lato kids-friendly in questa città così piena di giovani, di vita, di locali, di cultura.

Come al solito, ero abbastanza cieca. Mi è bastato fare un paio di ricerche web e ho scoperto un mondo nemmeno tanto sotterraneo, vivo e attivissimo.

Innanzitutto, un mondo di blogger bolognesi con prole che racconta questa città con passione. Bellissimo.

E poi….ho scoperto che uscire a Bologna con due Cinni piccoli non solo può essere piacevole ma regala tante sorprese meravigliose.

La migliore sperimentata finora è così degna di nota da testimoniarla qui è la biblioteca Sala Borsa.

sala borsa

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Giochi in legno, che passione

Il legno è un materiale che apprezzo da poco, sono sincera.
Da ragazzina, pensavo fosse da vecchi.
Da donna, penso che sia un modo per trasmettere calore, naturale e sicuro.
Da mamma, ho imparato ad apprezzare il legno come parte integrante dei giocattoli dei Cinni.
Li ho preferiti spesso ai materiali plastici, un po’ per la loro resistenza agli urti (che solo il test di due maschi scatenati può provare), un po’ perché hanno un fascino speciale che non muore mai.

Nella nostra collezione sono entrati anche i fiori ad incastro di BadaBirba.
Un gioco molto semplice eppure dalle mille proprietà nascoste.

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Venerdì del libro #26: La Pediatra

È passato tanto tempo dall’ultima volta che ho parlato dei miei adorati libri.
Quest’anno sarà un anno molto pieno per i Cinni, la scuola li prenderà parecchio e lascerà a me più tempo per focalizzarmi sul mio futuro ma le buone abitudini non le voglio perdere.
Leggere ho capito che è una parte importante anche nella didattica della scuola dei Cinni e nonostante tutte le mie perplessità riguardo la scuola, sono stata convinta dalla biblioteca interna (e dai progetti di mini-orto, lo ammetto).

Proprio oggi che abbiamo il “tagliando” annuale dei Cinni dal nuovo pediatra, vi propongo una lettura che ci ha aiutato tantissimo anche in passato.
Perché si sa che tutti abbiamo paura di quello che non conosciamo ma i bimbi di più.

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