Gli ultimi dei primi

Ogni madre che si rispetti (e che scarabocchia un blog) nelle ultime due settimane ha per forza scritto un post #backtoschool.
Se non lo ha ancora fatto è perchè, come me, il #backtoschool lo stava ancora aspettando con la bava alla bocca.
Un po’ schiumavo per il brivido di libertà, quella condizione di semilibertà vigilata (come l’ha definita benissimo la mia amica Lucia) in cui hai QUALCHE ora di tempo che tu definisci libero ma in che in realtà appena apri l’agenda/la porta di casa hai già capito che impiegherai per essere estremamente produttiva. Perchè adesso non hai più scuse.
Sì perchè prima potevi addurre ifinite scuse.
Il Cinno si sa che è per natura molesto, così che, 90 su 100, se tu stai caricando la lavastoviglie con zelo da chirurgo ….taaaac ecco il Cinno che puntualmente cerca di tagliarsi una vena col coltello sporco e quindi niente, chiudi tutto e riprova più tardi.
Sono certa che anche tu, madre, hai provato più volte a caricare la lavatrice in presenza di un Cinno e che l’impresa ti è sembrata parogonabile solo alla tela di Penelope…metti dentro una maglietta, Cinno tira fuori la maglietta, rimetti dentro la maglietta, Cinno ha rubato un calzino e un pantalone. Meglio darsi al girotondo.

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