Prendersi del tempo per sè stessi ovvero di quando ho provato la microdermoabrasione di Jafra

Non sono mai stata un fan della cosmesi.
Ecco, l’ho detto.
Le creme, i trucchi, i parrucchi non hanno fatto parte della mia vita per parecchio tempo, almeno fino dopo i 20 anni.
Non ho mai pensato alle implicazioni o alle conseguenze dell’incuria della mia pelle semplicemente perché quando sei giovane….sei giovane! La tua pelle fa mediamente schifo, sei piena di brufoli, inizi col Topexan sperando nel miracolo e poi….dopo un mese lo butti perché non ti stai dietro e sì e no ti sarai lavata la faccia col prodotto 6 volte ma proprio non capisci come mai non siano spariti i punti neri come per magia.

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Venerdì del libro #25 : E se fosse…

Il mondo del possibile è sempre affascinante, per i piccoli poi è un vero e proprio rifugio, una casetta sull’albero comoda comoda, la copertina calda d’inverno.

Da bambina immaginavo spesso situazioni, panorami, luoghi alternativi dove tutto andava come doveva andare, in pratica come volevo io. Abusavo spesso dei “se” e dei “ma”, mi piaceva già parecchio leggere come mi piace ora, mi piaceva la terza via, la terza dimensione e tutte quelle fantasie molto tipiche dei bimbi che non vogliono mai diventare grandi.
I Peter Pan in erba sono sempre quelli che stregano al primo colpo.

Se fossi nata ai tempi degli eBook, questo lo avrei adorato, divorato, gustato.

Esefosse

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La mia Milano. Molto più di una guida …è un diario di viaggio

A scuole chiuse ecco che riparte il dramma del “oddio dove lo metto“. Il figlio, intendo.

Cosa farà il pargolo tutto il giorno? Ma i compiti delle vacanze? E adesso dove lo porto? Sempre al solito panchetto dietro casa 2 volte al giorno come il cane?

Per fortuna dentro a questo tunnel non ci sono ancora entrata ma per chi lavora a tempo pieno capisco che sia una tragedia. Vi garantisco, se può essere di consolazione, che nemmeno chi si ritrova a casa di botto con le piccole belve fameliche di fare qualunque cosa non sia stare seduti, composti, con penna alla mano, se la passa poi tanto bene.

Io prediligo sempre, se si può ovviamente, la scoperta di posti nuovi. Anche fosse solo il paesino a 9 km dove fare una passeggiata. Anche fosse casa di un’amica dove non siamo mai stati.

Per chi ha tempo di organizzare qualche gitarella che vada al di là magari dei 9 km (o per chi è di Milano, una gita nei luoghi che magari a due passi da casa non ci soffermiamo mai a considerare) ho scovato questa novità che mette d’accordo grandi piccini.

È molto più di una guida turistica.

È un gioco, un’avventura, una riflessione, qualcosa da mostrare al ritorno con fierezza.

  

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Le migliori 5 (e passa) App per bambini sotto i 3 anni che non puoi non avere

Che amo la tecnologia si era capito?
Sono una specie di Giano bifronte sull’argomento: odio i Kindle perché io, i libri, li devo annusare, stropicciare, sentire. Odio la televisione abbastanza e sopra ogni cosa lo zapping selvaggio serale. Odio quelli che scaricano App ad minchiam , tipo la spada laser di Star Trek, e poi vanno a sventolarle al bar con gli amici come fosse la gara dei centimetri da spogliatoio.

Però amo il computer e i cellulari che mi fanno anche il caffè praticamente. Amo il potere della possibilità di conoscenza sconfinata che ci ha regalato Internet, comprese le immense cazzate che ci si trovano dentro. È come quando leggevo La Posta di Cioè per non perdermi l’ultima chicca su come non rimanere incinta dal contatto di mani (giuro, qualcuna lo ha chiesto).

Ai miei figli, che sono i cosiddetti nativi digitali, non posso negare l’evoluzione che ha preso la nostra specie.

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Venerdì del libro #13 : Fare festa con i bambini

Ovvero un manuale di sopravvivenza per mamme dalla fantasia atrofizzata come la mia.

Questo libro, lo ammetto, mi è stato regalato da un’amica perché di mio sono certa non avrei mai avuto il coraggio di comprarlo.
In rete ormai si trova di tutto e di più, si sprecano i DIY pressochè di qualunque cosa, dal fatti la coroncina di fiori, il costume di Halloween, la pasta di bicarbonato da modellare al fatti la crema idratante e il detersivo così non inquini.

Perché dunque dovrei mai comprarmi un libro su come preparare la festa perfetta ai miei figli?

Perché qui dentro c’è tutta la preparazione dalla A alla Z.
E non è cosa da poco!

Dalla scelta del tema, alle ricette per la torta di compleanno.

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Dagli addobbi ai regalini da lasciare agli invitati alla fine della festa.

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Dai costumi di scena ai giochi da proporre ai piccoli partecipanti.

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Tantissime idee originali e colorate per una festa davvero indimenticabile…insomma adesso ho capito il segreto di Blair Waldorf  (quella di Gossip Girls, eh, presente? Quella che dava sempre il party giusto al momento giusto?).

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Questo post partecipa alla rubrica di HomeMadeMamma

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