Giocattoli fai da te a costo (quasi) zero

Ma quanti giocattoli compriamo ai nostri figli?
Sì, lo so, non è uno di quegli argomenti mai trattati ma davvero devo dirvi una cosa a riguardo.
C’è chi, come mia nonna, ha sempre paura che si annoino (masantodio, ti sai annoiare a 2 anni?).
C’è chi, come il MegaManager, li compra per poi giocarci lui (la casa invasa da Lego Duplo?)
C’è chi, come me, li compra per vedere la loro faccina felice. Sono della peggior specie, lo so.
C’è chi si sente in colpa, chi lo usa come baratto (scendi di lì che così poi andiamo a comprare qualcosa di bello per te), chi non sa farne a meno.
Qualunque sia la ragione sappiate che i bambini almeno fino a 3 anni, è vero, giocano con qualsiasi cosa. Sul serio.
Ne ho avuto la prova quest’inverno, quando con i Piselli ho frequentato un centro giochi pomeridiano per adulti e bambini.
Vi propongo i giochi più contesi dai bimbi da 15 a 36 mesi, che vi potete tranquillamente fabbricare a casa.

bottiglie di plastica da mezzo litro contenenti sabbia, sassini, zucchero, orzo, caffè, anche solo semplice acqua.
I bimbi sono attratti dal fruscio, dal movimento del contenuto.
Io ho infilato nella bottiglia anche una vecchia collana piena di perline colorate che non usavo più ed è stato un successone.

una scatola (va bene anche quella per le scarpe) a cui potete praticare dei fori sopra. Conservate i tappi di plastica di acqua, succo, latte e insegnate ai bimbi a infilarli nei buchini.
Aiuta tantissimo lo sviluppo della manualità.

sacchetti di iuta che potete riempire con la pasta, con delle foglie, con dei pezzetti di carta e invitare il bimbo a infilare la manina senza guardare il contenuto. Vedrete che faccine meravigliate al tatto di qualcosa di sconosciuto!

la pasta e qualche bicchiere di plastica fanno miracoli!
I travasi sono le attività più consigliate per bimbi piccoli. Aiutano ad acquisire sempre maggiore sicurezza nei movimenti con le mani.
Se non avete paura di sporcare in giro, potete provare ad usare anche farina gialla, zucchero, orzo.

– La chicca che si compra con pochi euro all’Ikea.
Non chiedetemi perché ma ho visto bimbi, compresi i miei, perdersi per delle ore a girare palline!!

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Si accettano suggerimenti, perché l’inverno è sempre moooolto lungo e i soldi sono sempre quelli che sono! 😉

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I mai più senza per la valigia di tuo figlio

E niente.
Cosa fatta, capo ha.
Ormai quello che ho dimenticato, è andato. (Attualmente, ho già contato di aver dimenticato: la pinzetta per le sopracciglia quindi farò Cita per 3 settimane o ne compro una; gli anti-vento per tutta la famiglia ergo preghiamo che ci sia una stagione migliore di quella fatta finora o congeleremo; MegaManager ha dimenticato il telecomando della lampada che metto ai Piselli per addormentarsi…NO DICO!!! Torno indietro? Divorzio?)

Valigie chiuse, dai che andiamo.

Ma prima, i mai più senza da infilare nella valigia dei bimbi.
E no, non vi faccio la lista degli ovvi, ovvio.

1. Avène Eau Thermale. Spray che va bene su tutto quello che non sai bene di che entità sia ma arrossa la pelle. Sudore, sole, prurito, rossore da pannolino…provare per credere.

2. Mustela PhysiObebé. Profuma, lava e igienizza e ha il santo beccuccio stile sapone per le mani. È super comodo in viaggio, va bene per mani, sederino caccoso, faccia lercia di gelato.

3. Mustela Crema viso bebé. Non so voi ma i Piselli alla prima folata di vento, granello di sabbia, sbalzo di temperatura diventano rossi in viso e possibilmente squamosi. Un bijoux.

4. Pasta Fissan, quella blu, quella super efficace e potente, con un sacco di ossido di zinco. Perché è l’unica che mi è stata consigliata da due pediatri diversi, costa il giusto e mi ha dimostrato la sua efficacia durante un’epidemia del peggior virus intestinale mai preso! Caletti rosei per noi!

5. Vea Lipstick. Cioè, questo forse è più per me che per loro…un miracolo per le labbra secche.

Altro da aggiungere, mamme?

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La verità, vi prego, sulla vita coi gemelli

È dalla faccia corrucciata e tesa della ginecologa che mi disse “tesoro, qui ci sono due bambini” in poi che ho capito che sarebbero stati cazzi amari.
Che non è come quelle fantasie, quei film di testa che sfociano nelle frasi che mi sento dire spesso da altre madri tipo “deve essere dura con due”, “io non ce la faccio con uno figurati con due!”, “eeeeehhhh ma che beeeeeelli anche io li volevo due gemelli!” (Se, vabbè)
No, signore. Dimenticatevi quello che immaginate, ché la realtà supera di gran lunga la fantasia.

Come si allattano due gemelli? Come fai a tenerli in braccio se piangono tutte e due? E se vogliono la mamma e ti chiamano, invocano, pregano tutti e due? Ma dormono nello stesso momento? Se uno piange, piange pure l’altro? Ma giocano insieme? Vanno d’accordo? Ma come fai a fare la spesa con loro? Ti lavi? Come prepari da mangiare con loro due? Ma mangi? Ma come fai ad andare al mare? Ma come fai a distinguerli? (Sì, vi giuro, mi hanno chiesto anche questo e la tentazione di rispondere con “niente, signora mia, li annuso e poi li lecco, come i cani” è stata forte).

Non ce l’ho il manuale di istruzione, davvero.
Non lo so come ho fatto, faccio, farò.
È la cosa più difficile del mondo, fare il genitore, che prima mi sembrava una banalissima frase fatta e invece adesso l’ho capita tutta.
Una regola di base finora l’ho capita e ne ho fatto il mio mantra: sono due bambini diversi, piccoli nello stesso momento, due piccole persone con un piccolo mondo interiore ciascuno, una piccola dipendenza da te ciascuno.
Un casino totale, sì. Come quando hai un figlio.
Cambia tutto, sì. Come quando hai un figlio.
È difficile, sì. Come quando hai un figlio.

Perché quando ci sei dentro, balli.

Avrai quasi sempre un pannolino da cambiare, un biberon da preparare, una coccolare per calmare, un bavaglino brulicante vomito e saliva da sostituire.
Avrai attenzioni da dare, ciucci da cercare, disegni da fare, trenini da montare, macchinine da recuperare dietro al divano e il tutto possibilmente in contemporanea e, come sottofondo musicale, stereofonia di grida tutte intorno a te.
Avrai sempre due seggioloni per la pappa, due seggiolini in auto, un bambino dentro il carrello letteralmente e uno dove dovrebbe stare.
Avrai due palloni al parco, un passeggino doppio, due biberon in borsa, due fette di torta nel porta merenda.
Due lettini, due pigiamini, 20 magliette ché non puoi fare la lavatrice tutti i giorni.
Due giochi identici, due bocche che ti baciano, due occhi che ti scrutano e ti sfidano e ti spogliano di quello che pensavi di sapere.
Avrai tanto di quell’amore per tutti e due che non lo sapevi nemmeno di averne un barile così fondo, dentro.
Avrai tante di quelle bestemmie a fior di labbra che come si dice a Bologna “non vien giù l’ultima”.
Avrai tante di quelle paure, di quelle lacrime, di quelle insicurezze, di quei sensi di colpa, di quelle risate grasse, di quelle briciole in giro per casa, di quella felicità, di quella routine, di quella pace, di quel casino, di quel tutto che sembri scoppiare.

Esattamente come quando hai un figlio.
Esattamente come quando diventi mamma.

Tutto il resto è sapersi organizzare, è pianificare, è chiedere aiuto, è impegnarsi, è ingegnarsi, è non arrendersi al pianto in stereofonia, è informarsi, è tenere insieme tutti i pezzi, come si può, come lo sai fare, come l’istinto ti suggerisce.
Che se poi ci penso bene, anche tutto questo è esattamente diventare mamma.

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4 idee creative e salva spazio per la cameretta a due

Dove metto 2 gemelli?
Ho la fobia dello spazio ristretto, difatti il problema numero uno che mi sono posta al lieto annuncio è stato questo. E la soluzione nel nostro caso è stata “ciao, cambio casa”.
Se proprio non puoi o vuoi cambiare, puoi sempre provare una di queste chicche.

Il piccolo, piccolissimo

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Il creativo stiloso ed eco-friendly

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Lo stile favela adventure-chic

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La favola inside

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10 trucchi per smettere di stirare e risparmiare tempo

Stirare non mi è mai piaciuto ma dalle sporadiche conversazioni con altre donne, casalinghe o lavoratrici che fossero, mamme o single o pensionate, credo che siano pochissime quelle che ci provano proprio gusto.
Considerando poi che un bambino si sporca il doppio di un adulto mediamente e che ho due gemelli, potrei arrivare ad un rapporto quasi morboso e continuo col ferro da stiro.

Ecco perché ho affinato le mie tecniche per non stirare quasi niente e guadagnare tantissimo tempo utile per fare altro!
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