A Carnevale la solidarietà vale

Faccio molta fatica ultimamente ad esserci.
In generale.
In tutti gli ambiti della mia vita personale.

Perché dopo anni, il lavoro è tornato ad essere una priorità a cui tengo davvero.

Grandi progetti escono dalle valige dei sogni se solo uno ha il coraggio di aprirle, quelle benedette valigie.

Io le ho spalancate, ho tirato fuori tutto e gli sto facendo prendere aria.

Ed ecco uscire un gruppo di blogger e donne del web che si uniscono per le buone cause, i buoni progetti, la nostra bella città di Bologna.

Il primo a cui parteciperò, sia in veste di sostenitrice della comunicazione che in veste di Magic Teacher, è la Festa di Carnevale per lottare al fianco di Ageop.

Una giornata in maschera, tra laboratori e spettacoli, a sostegno di Ageop Ricerca: una grande festa di Carnevale in programma domenica 26 febbraio 2017 al Mercato Sonato, in via Tartini 3 (zona San Donato) a Bologna.
L’ingresso costa 5 euro per gli adulti ed è gratuito per i bambini.

L’intero incasso sarà devoluto alla campagna #LOTTOANCHIO2017 di Ageop (Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica), che ha l’obiettivo di raccogliere 30.000 euro per garantire un anno di cura a tre bambini ammalati di tumore e offrire a loro e alle loro famiglie ospitalità gratuita nelle case dell’Associazione.

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A Natale regala un’emozione: il nuovo libro di Vanessa Navicelli – Mina e il Guardalacrime

Avete mai pensato a come far capire ai vostri figli le grandi e piccole lezioni che la vita ci serve a volte su un piatto d’argento, altre volte con un pugno nello stomaco?

Penso spesso al mio ruolo in tutta questa storia della crescita consapevole, a tutta quella serie di concetti fondamentali che potrebbero tornare utili ai miei figli per affrontare le tante sfide e difficoltà che di certo arriveranno anche per loro, prima o poi.

A volte mi rendo conto che quello che mi manca di più sono le parole giuste, quelle capaci di far riflettere con un sorriso, quelle che ti danno una bella svegliata ma con gentilezza e forse per questo motivo mi piace circondarmi di libri dove trovarle.

Non pretendo di avere in tasca la verità assoluta di tutto ciò che di indispensabile bisogna imparare nella vita ma una buona serie di libri, questo sì.

E uno di questi è il nuovo libro di Vanessa, “Mina e il Guardalacrime”.

Vi avevo già parlato di questa autrice indipendente l’anno scorso; quest’anno è tornata con nuova pubblicazione, sempre forte e tenera allo stesso tempo, sempre animata dallo stesso meraviglioso spirito.

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Lavoretti di Natale…per mamme impedite

Il Natale.

Fonte inesauribile di crafting.

Crafting.

Fonte inesauribile di disagio di milioni di madri che, come me, hanno dei seri problemi con la manualità.

Eppure, in queste lunghissime giornate di festa, dove alla fine hai un solo pensiero fisso – quando finisce ‘sto periodo di Natale? – altalenato a – sono l’unica che ha il forte impulso di dormire tutto il giorno sotto una coperta lasciando casa e figli allo stato brado e che si autogestiscano tutti quanti? – eppure, dicevo, ti senti un po’ in dovere di rendere giustizia alla magia del Natale.

Ho scavato un po’ in rete e ho trovato delle idee semplicissime per pasticciare tutti insieme, non distruggere la casa – possibilmente – ed utilizzare materiali a costo minimo e che dovremmo avere un po’ tutti in casa.

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Museo Ferrari: quello che non ti aspetti

Questo ponte lungo mi ha risvegliato la voglia di fare e di fare bene.

Sono mesi che mi concentro solo sui miei progetti, sul sano ripartire  da me e da un nuovo anno di insegnamento, di studio, di preparazione.

Sono mesi che mi ritaglio spazi e rosicchio tempo ai miei figli perchè alla fine la scuola è ricominciata davvero anche per loro e sono molto felici di stare con i loro amici come non lo sono mai stati l’anno scorso ed è bello anche lasciarli spiccare i loro voli in solitaria.

Resta la voglia grande di condividere con loro.

Voglio essere la parte attiva, quella che gli fa scoprire il mondo, nuove prospettive, vecchie tradizioni, l’eccellenza di quello che abbiamo come popolo così come il peggio che riusciamo a tirare fuori come essere umani…lo spettro completo.

Curioso che si chiami spettro qualcosa di ampio e di non precisamente definito.

Comunque.

Riparto dal nostro territorio e da ciò che ci è più vicino e organizzo una 4 giorni di scoperte a km quasi zero.

E di tutte la rivelazione è stata una in particolare: il Museo Ferrari.

Si trova a Maranello (Modena), sede della storica casa automobilistica e il perchè un branco di maschi sia interessato alle auto è facile comprenderlo ma quello che non mi aspettavo è stato il clima che si respirava in questo santuario della F1, in primis.

Avrei giurato di annoiarmi a morte, io che di motori non mi intendo e di gare ancora meno, invece questo è un mondo con sotto un altro mondo, più profondo, più elegante, più vero.

Qui ci sono persone che lavorano anima e corpo non per un’auto ma per un ideale, per un’eccellenza che li fa riconoscere e apprezzare nel mondo, lavorano non per lavorare ma perchè la passione li ha travolti e non ne possono più fare a meno, perchè è un onore far parte di una visione, quando ne riconosci una.

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