Il “P” Diario, tutto per te

Lo avevo promesso e io le promesse le mantengo.
Oddio…quasi sempre.

Ed ecco a voi il Diario di un Pannolino Interotto ovvero le vostre personali “P” Cronache!

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100 e più ricette per i bambini ovvero come ti salvo la cena

Che ultimamente il tempo mi manca si era capito?

Immagino si sia intuito, visto il mio latitare parecchio da questo mio luogo virtuale.

Giuro, ho ottime scuse ma non valgono quando si tratta di portare in tavola un piatto decente per i miei figli.

Ultimamente sta diventando la roulette russa. Vedi un un po’ che dimentico oggi di comprare/scongelare/cuocere?

Nemmeno il mio alleato fedele, Mr. Menù Settimanale, viene in mio soccorso. Io sono ligia, la domenica compilo tutto per benino, scelgo con MM, peso, bilancio e poi puntualmente, presa dal carosello di questi giorni di inferno, arrivo a sera davanti al frigo dove Mr. Menù di sottecchi mi ricorda che per la cena del giorno manca un ingrediente o due…insomma non ce l’hai sta benedetta cena.

Avevo già suggerito un paio di App per mamme incasinate, tra cui una meraviglia che in base agli ingredienti presenti nel tuo frigo (sempre che qualcosa di presente ci sia) ti tirava fuori in quattro e quattr’otto la ricetta per te. Aiuta per i grandi ma spesso per piccoli Cinni stizzosi e difficili come i miei, non trovo ispirazione.

Oggi allora invece che qualcosa di mio, vi consiglio due blog ispiranti per davvero e un ricettario “mai più senza”.

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La mia Milano. Molto più di una guida …è un diario di viaggio

A scuole chiuse ecco che riparte il dramma del “oddio dove lo metto“. Il figlio, intendo.

Cosa farà il pargolo tutto il giorno? Ma i compiti delle vacanze? E adesso dove lo porto? Sempre al solito panchetto dietro casa 2 volte al giorno come il cane?

Per fortuna dentro a questo tunnel non ci sono ancora entrata ma per chi lavora a tempo pieno capisco che sia una tragedia. Vi garantisco, se può essere di consolazione, che nemmeno chi si ritrova a casa di botto con le piccole belve fameliche di fare qualunque cosa non sia stare seduti, composti, con penna alla mano, se la passa poi tanto bene.

Io prediligo sempre, se si può ovviamente, la scoperta di posti nuovi. Anche fosse solo il paesino a 9 km dove fare una passeggiata. Anche fosse casa di un’amica dove non siamo mai stati.

Per chi ha tempo di organizzare qualche gitarella che vada al di là magari dei 9 km (o per chi è di Milano, una gita nei luoghi che magari a due passi da casa non ci soffermiamo mai a considerare) ho scovato questa novità che mette d’accordo grandi piccini.

È molto più di una guida turistica.

È un gioco, un’avventura, una riflessione, qualcosa da mostrare al ritorno con fierezza.

  

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La casa vacanze per la famiglia? La trovo su internet

Non so voi ma a me questo tempo umido e ballerino mi mette solo voglia di scappare e darci un taglio.
Dopo i 30 gradi della settimana scorsa, io, con la testa, ero già in piena estate. Avevo già traslocato i maglioni, le giacche, le nuvole e il cielo grigio. Too Soon.
Un sabato lento ci ha visto ognuno occuparsi delle proprie passioni: MM sforna pizza, i Cinni lanciano macchinine in ogni dove e io…io cerco il mare!

Girovagando sul web, mi sono imbattuta in indirizzo niente male. Mi sono trovata davanti qualche casa vacanze che nulla ha a che vedere con i miei ricordi di bambina.
Non siamo mai stati la tipologia di famiglia che per 25 anni di fila frequenta stessa spiaggia/stesso mare.
Ho ereditato dai miei genitori l’inquietudine, la ricerca continua, il piacere della scoperta, il cullarsi nel viaggio. Poi però arrivati a destinazione, talvolta qualche brutta sorpresa l’abbiamo avuta.
Leggendaria resterà sempre l’estate in cui prenotammo un grazioso appartamentino che poi si rivelò un garage doppio, in cui io dormivo praticamente in quella parte che era stata  adibita a cucina. Vabbe.

Ammetto che con l’arrivo dei Cinni sono diventata più pigra e meno propensa agli spostamenti. Il primo pensiero è sempre: “uh mama,  che sbattimento…quanta roba devo portare”.
Ma da oggi dico basta.
Adesso mi impegno e mi leggo tutti i Travel Blogger family friendly della rete e poi si parte.

Nel frattempo condivido con voi qualche indirizzo incrociato in rete dove prenotare la casa vacanze dei sogni, senza per forza andare all’estero. Fighissime, made in Italy, a pochi passi dal mare, c’è anche chi offre sauna o piscina a prezzi da hotel di Riviera.

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Il dramma-vestiti? Risolto con Kiabi

Sapete qual è il dramma collaterale di uno spannolinamento gemellare?

Ve lo dico io: il numero spropositato di vestiti che finiranno nel vostro cesto dei panni sporchi. E se è vero che i panni sporchi si lavano in casa, voi capite all’istante che questo è un dramma vero.

In generale, non sono mai stata a favore della quantità rispetto alla qualità, in nessun campo, ma qui giuro che mi sono dovuta arrendere all’evidenza che mi occorre un compromesso.

Non mi piace vestire i gemelli nello stesso modo, ho spesso accettato i soliti passaggi di vestiti usati tra mamme, ok, però col tempo sono diventata più esigente perché lo sono diventati loro!

Devo trovate tanti, tantissimi capi di qualità che non stringano, non grattino, non si rovinino in tempo zero, che sopravvivano al tornado maschile di attività fisiche estreme e soprattutto che abbiano un prezzo ragionevole.

Che va bene tutto ma qui ancora al SuperEnalotto non abbiamo vinto e io sempre una mamma lavoratrice super-saltuaria sono.

Come ho risolto?
Provando e cercando e testando!
Uno dei segreti è saper scegliere e io spesso ho scelto Kiabi.

Azienda francese, ormai leader sul mercato, ha come filosofia il piacere di lavorare per ottenere un prodotto sempre migliore. E già solo per questo spirito mi piace!

Semplice ma stilosa, pratica ma fine nei dettagli, la collezione primavera/estate mi ha regalato delle perle notevoli.

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