“Un sottomarino in paese”: parliamo ai bambini di guerra e di pace

Un giorno trovo una mail nella mia casella di posta, un giorno come tanti ma una mail come poche perché dentro ci ho trovato un sogno.

Il sogno di Vanessa: far sorridere e riflettere grandi e piccini su uno dei temi caldi di oggi (e di sempre, in realtà) attraverso le parole e le immagini.

Così nasce “Un sottomarino in paese”, un libro per bimbi da 6 a 100 anni perché non è mai troppo tardi per continuare a sognare e a sperare.

Come lei stessa mi ha scritto:

È una storia buffa a sfondo pacifista, che parla della guerra e della solitudine che porta con sé, della solidarietà e dell’integrazione (perché il protagonista è un “elemento estraneo” che arriva in una comunità completamente diversa da lui…) in maniera semplice e divertente.

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La biblioteca è più baby friendly di me

Bologna per me rappresenta e sempre rappresenterà il luogo della scoperta, dello studio, della vida loca, della spensieratezza.

Tornare qui da madre di famiglia, con Cinni, marito e tutto il cucuzzaro mi ha fatto uno strano effetto.

Non conosco per niente la “Bologna per bambini” anzi, fino a qualche mese fa, non credevo nemmeno esistesse il lato kids-friendly in questa città così piena di giovani, di vita, di locali, di cultura.

Come al solito, ero abbastanza cieca. Mi è bastato fare un paio di ricerche web e ho scoperto un mondo nemmeno tanto sotterraneo, vivo e attivissimo.

Innanzitutto, un mondo di blogger bolognesi con prole che racconta questa città con passione. Bellissimo.

E poi….ho scoperto che uscire a Bologna con due Cinni piccoli non solo può essere piacevole ma regala tante sorprese meravigliose.

La migliore sperimentata finora è così degna di nota da testimoniarla qui è la biblioteca Sala Borsa.

sala borsa

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Giochi in legno, che passione

Il legno è un materiale che apprezzo da poco, sono sincera.
Da ragazzina, pensavo fosse da vecchi.
Da donna, penso che sia un modo per trasmettere calore, naturale e sicuro.
Da mamma, ho imparato ad apprezzare il legno come parte integrante dei giocattoli dei Cinni.
Li ho preferiti spesso ai materiali plastici, un po’ per la loro resistenza agli urti (che solo il test di due maschi scatenati può provare), un po’ perché hanno un fascino speciale che non muore mai.

Nella nostra collezione sono entrati anche i fiori ad incastro di BadaBirba.
Un gioco molto semplice eppure dalle mille proprietà nascoste.

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Prendersi del tempo per sè stessi ovvero di quando ho provato la microdermoabrasione di Jafra

Non sono mai stata un fan della cosmesi.
Ecco, l’ho detto.
Le creme, i trucchi, i parrucchi non hanno fatto parte della mia vita per parecchio tempo, almeno fino dopo i 20 anni.
Non ho mai pensato alle implicazioni o alle conseguenze dell’incuria della mia pelle semplicemente perché quando sei giovane….sei giovane! La tua pelle fa mediamente schifo, sei piena di brufoli, inizi col Topexan sperando nel miracolo e poi….dopo un mese lo butti perché non ti stai dietro e sì e no ti sarai lavata la faccia col prodotto 6 volte ma proprio non capisci come mai non siano spariti i punti neri come per magia.

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La mia Milano. Molto più di una guida …è un diario di viaggio

A scuole chiuse ecco che riparte il dramma del “oddio dove lo metto“. Il figlio, intendo.

Cosa farà il pargolo tutto il giorno? Ma i compiti delle vacanze? E adesso dove lo porto? Sempre al solito panchetto dietro casa 2 volte al giorno come il cane?

Per fortuna dentro a questo tunnel non ci sono ancora entrata ma per chi lavora a tempo pieno capisco che sia una tragedia. Vi garantisco, se può essere di consolazione, che nemmeno chi si ritrova a casa di botto con le piccole belve fameliche di fare qualunque cosa non sia stare seduti, composti, con penna alla mano, se la passa poi tanto bene.

Io prediligo sempre, se si può ovviamente, la scoperta di posti nuovi. Anche fosse solo il paesino a 9 km dove fare una passeggiata. Anche fosse casa di un’amica dove non siamo mai stati.

Per chi ha tempo di organizzare qualche gitarella che vada al di là magari dei 9 km (o per chi è di Milano, una gita nei luoghi che magari a due passi da casa non ci soffermiamo mai a considerare) ho scovato questa novità che mette d’accordo grandi piccini.

È molto più di una guida turistica.

È un gioco, un’avventura, una riflessione, qualcosa da mostrare al ritorno con fierezza.

  

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