#SuccedesoloaBologna: il Cinno Day!!!

  • Non sono sparita, ero in pausa-viaggi.

    Io, i Cinni ed MM, ebbri di novità, ci siamo presi del tempo per assimilarle, digerirle ed eventualmente rialzarci e siamo fuggiti sui monti, senza Annette.

    Abbiamo deciso molte cose, tra le quali, visto che ai Cinni piace viaggiare, esplorare, vedere meraviglie nuove, conoscere bambine biondissime e regalare macchinine, insomma dicevo …abbiamo deciso cose piccole e grandi.

    Tra le piccole va sicuramente annoverata questa: organizzare più gite, più occasioni di crescita per i Cinni, più divertimento sano.

    Che le gite, si sa, fanno bene all’anima un po’ di tutti.

    E allora….Cosa fate sabato 18 e domenica 19 Aprile?

    Venite con noi al Cinno Day!

                              

    Continua a leggere

Appunti sull’essere genitore e lo Slow Parenting Movement

Quando ho saputo che aspettavo due gemelli, non ho pensato a molto altro che agli aspetti pratici. 

Non ho mai pensato, ad esempio, a che tipo di mamma volevo essere, a quali comportamenti avrei adottato, quali linee guida avrei seguito nell’educare i miei figli. Ma ce le avevo, poi, ste linee guida?

Forse perché ero talmente sotto shock dalla notizia che avrei avuto DUE (!) neonati in un colpo solo, ho iniziato subito a collezionare in modo compulsivo vestitini, bavaglini, montagne di pannolini, compra la culla, non compriamo la fascia…o si? La sedietta ….o no?

Insomma, presa dal turbillion del fare, ho dimenticato l’essere.

Credevo che la maternità fosse, come dire…naturale e di norma lo sarebbe. Una donna mette al mondo un bambino. 

No, ladies, non finisce qui. 

Continua a leggere

Discorsi sulla scrittura a giovani puericultori.

Siccome in rete ultimamente è tutto un fioccare di blogger che dicono ad altri blogger come fare il blogger, io ci son rimasta dentro.
Ho cercato di fare i compiti e a volte ho preso pure appunti, giuro.
Ho pensato persino di mettere in pratica parecchi suggerimenti, giuro.
Ma circa a metà della maggior parte dei succitati articoli, ho fatto come dice la Tesio. Ho spento il pc e mi sono fatta un giro.
Questo che ha scritto lei, invece, l’ho finito di leggere.
Significa forse che finalmente qualcuno non si erge a cultore assoluto di qualcosa. Che a me gli snob e l’assoluto non mi son mai piaciuti ma mi piace leggere.
Eccolo, se ve lo siete perso.

prima o poi l'amore arriva. E t'incula.

Nel giugno 2013 ho aperto un blog, tre mesi e Mondadori mi ha contattato chiedendomi se volessi scrivere un romanzo, oggi ho un blog e un romanzo. È poco, è tanto? È relativo. Dicono sia questione di culo, lo è, il culo che ti fai sicuramente, il resto ce lo mette la fortuna, in quale percentuale non mi è dato di saperlo. Mi hanno chiamato a tenere delle lezioni di scrittura creativa sul web nelle scuole, cosa che mi fa sentire molto vecchia, molto sopravvalutata, molto onorata. Sono figlia di insegnanti e la prima lezione di un buon professore è che l’insegnamento è il più bel lavoro del mondo. Cosa dirò a questi ragazzi?

Gli dirò (con tono complice): il web è terreno vostro, siete voi i nativi digitali e come tutti i nativi dovrete resistere agli attacchi dei coloni, dei vecchi, di gente che dice di sapere, che sosterrà…

View original post 609 altre parole

Le migliori 5 (e passa) App per bambini sotto i 3 anni che non puoi non avere

Che amo la tecnologia si era capito?
Sono una specie di Giano bifronte sull’argomento: odio i Kindle perché io, i libri, li devo annusare, stropicciare, sentire. Odio la televisione abbastanza e sopra ogni cosa lo zapping selvaggio serale. Odio quelli che scaricano App ad minchiam , tipo la spada laser di Star Trek, e poi vanno a sventolarle al bar con gli amici come fosse la gara dei centimetri da spogliatoio.

Però amo il computer e i cellulari che mi fanno anche il caffè praticamente. Amo il potere della possibilità di conoscenza sconfinata che ci ha regalato Internet, comprese le immense cazzate che ci si trovano dentro. È come quando leggevo La Posta di Cioè per non perdermi l’ultima chicca su come non rimanere incinta dal contatto di mani (giuro, qualcuna lo ha chiesto).

Ai miei figli, che sono i cosiddetti nativi digitali, non posso negare l’evoluzione che ha preso la nostra specie.

Continua a leggere