“Un sottomarino in paese”: parliamo ai bambini di guerra e di pace

Un giorno trovo una mail nella mia casella di posta, un giorno come tanti ma una mail come poche perché dentro ci ho trovato un sogno.

Il sogno di Vanessa: far sorridere e riflettere grandi e piccini su uno dei temi caldi di oggi (e di sempre, in realtà) attraverso le parole e le immagini.

Così nasce “Un sottomarino in paese”, un libro per bimbi da 6 a 100 anni perché non è mai troppo tardi per continuare a sognare e a sperare.

Come lei stessa mi ha scritto:

È una storia buffa a sfondo pacifista, che parla della guerra e della solitudine che porta con sé, della solidarietà e dell’integrazione (perché il protagonista è un “elemento estraneo” che arriva in una comunità completamente diversa da lui…) in maniera semplice e divertente.

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Venerdì del libro #27: Il libro dei perché – Gli animali

Da piccola ero molto curiosa. Veramente lo sono anche ora.

Ho ricordi di me che faccio domande assurde ai miei genitori, domande tipo “quanti pianeti ci sono nello spazio?” o “chi ha deciso che un oggetto si deve chiamare così o cosà?“.

Domande di quelle grosse, filosofiche come solo i bambini sanno esserlo ed imbarazzanti al punto che tu, genitore, non hai mai la risposta precisa.

Non ero abbastanza attenta durante l’ora di filosofia e mi sono pure dimenticata tutte le risposte improbabili alle mie improbabili domande.

I miei genitori hanno sopperito molto con i libri. Quintali di libri che potessero sanare la mia voglia insaziabile di sapere tutto e nei minimi particolari, una tuttologa di sta cippa, un difettuccio che mi è rimasto con la crescita.

Adesso però dall’altra parte del tavolo ci sono io. Sono io il genitore e non mi capacito di come i miei Cinni siano così poco curiosi.

C’è stato un momento, dopo i 2 anni dei Cinni circa, in cui mi era partita la vena “istruzione” e tentavo di spiegargli qualsiasi cosa.

“Vedi, piccolo Cinno, quella è la luna. Può sembrarti solo una palla luminosa attaccata con lo sputo in quell’infiniiiita volta celeste blu scuro scuro ma NOOOO!!! Guarda bene, piccolo Cinno, è una palla che gira intorno a noi, grandissima e piena di crateri dove però non si può vivere e….ehi Cinno? mi stai ascoltando?”

No.

Qualunque cosa sembra essere molto più interessante che ascoltare un genitore. Questa è una regola d’oro che i figli tirano fuori SEMPRE, credo gliel’abbiamo installata nel processore alla nascita, una specie di istinto primordiale di sopravvivenza.

Così l’altro giorno in libreria, ho notato questo volume…bello, colorato, argomento preferito del Cinno Ale: gli animali.

Ho fatto l’acquisto forse più in memoria della piccola me. E ho fatto benissimo!

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Venerdì del libro #26: La Pediatra

È passato tanto tempo dall’ultima volta che ho parlato dei miei adorati libri.
Quest’anno sarà un anno molto pieno per i Cinni, la scuola li prenderà parecchio e lascerà a me più tempo per focalizzarmi sul mio futuro ma le buone abitudini non le voglio perdere.
Leggere ho capito che è una parte importante anche nella didattica della scuola dei Cinni e nonostante tutte le mie perplessità riguardo la scuola, sono stata convinta dalla biblioteca interna (e dai progetti di mini-orto, lo ammetto).

Proprio oggi che abbiamo il “tagliando” annuale dei Cinni dal nuovo pediatra, vi propongo una lettura che ci ha aiutato tantissimo anche in passato.
Perché si sa che tutti abbiamo paura di quello che non conosciamo ma i bimbi di più.

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Venerdì del libro #25 : E se fosse…

Il mondo del possibile è sempre affascinante, per i piccoli poi è un vero e proprio rifugio, una casetta sull’albero comoda comoda, la copertina calda d’inverno.

Da bambina immaginavo spesso situazioni, panorami, luoghi alternativi dove tutto andava come doveva andare, in pratica come volevo io. Abusavo spesso dei “se” e dei “ma”, mi piaceva già parecchio leggere come mi piace ora, mi piaceva la terza via, la terza dimensione e tutte quelle fantasie molto tipiche dei bimbi che non vogliono mai diventare grandi.
I Peter Pan in erba sono sempre quelli che stregano al primo colpo.

Se fossi nata ai tempi degli eBook, questo lo avrei adorato, divorato, gustato.

Esefosse

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Venerdì del libro #24: parliamo di pipì

Sì lo so che ultimamente ti sembrerà che io sia abbastanza monotematica ma credimi che quando si è appena affrontata (e ancora non è proprio finita-finita) una lotta del genere, non se ne esce mai come prima.
Innanzitutto si è molto più consapevoli dei propri limiti.
Un Cinno che affronta un cambiamento di questa portata torna ad assomigliare proprio tanto ad un neonato appena venuto al mondo. Stavi finalmente assaporando quei primi momenti di autogestione e autonomia del Cinno…mangia da solo, gioca 4 minuti e 23 secondi da solo…e niente, d’improvviso hai tra le braccia un essere dipendente da te di nuovo al 100% perché è spaventato, non capisce, non sa rispondere immediatamente alla tua volontà di renderlo ancora più “grande”.
Forza amore di mamma andiamo a fare pipi nel vasino” diventa il tuo nuovo mantra e può essere che i primi giorni tu venga puntualmente delusa.
E ti senti meno brava.
Hai la crisi di autostima-genitore.
Mediamente mi dicono che accade ogni 5/6 giorni che un qualsiasi episodio ti faccia partire la CAG (crisi autostima-genitore) ma che prima o poi ci si fa l’abitudine. Speriamo.

Ad ogni modo, come ormai sai, quando vado in CAG mi rivolgo ai libri. Quasi sempre.
In quest’avventura ho trovato un paio di alleati simpatici e colorati che hanno, a mio modesto parere, un unico grande pregio: essere popolati da esseri umani!

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