L’amore ai tempi dell’asilo

“Papà, mi piace una femmina”

“Ah, bene. E chi è?”

“Eh?”

“Dico….chi è? come si chiama?”

“Giulia”

“Giulia…bene….ed è in classe con te?”

“Sì, è bella”

“aaaah è bella….ti piace, eh….e cosa fate assieme?”

“Niente.”

Santa Madre si intromette in questo ameno momento padre-figlio (sì, lo so non si fa)

“Come niente? Ma non giochi con lei? …non le parli?”

“No, è la mia fidanzata.”

“Giocate assieme?”

“No, non vuole.”

“Mh, state vicini a scuola?”

“No, lei scappa.”

“Una fidanzata con cui non parli, non giochi e che scappa. Ma lei lo sa che è la tua fidanzata?”

“No, perchè?”

“Perché di solito bisogna chiedere prima…uno chiede e dice – vuoi essere la mia fidanzata? – e poi si aspetta la risposta, di solito. Metti che lei non vuole essere la tua fidanzata? che fai? ti fidanzi da solo?”

“Eh?”

“Dico….glielo hai chiesto?”

“No, perchè io non lo sapevo.”

“Va beh, magari chiedi la prossima volta…”

“Ma no mamma, fa lo stesso. La guardo solo un pochino.”

#èquestionedisguardi

#poeticadellosguardo

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Beata innocenza #2

“Sai cos’è, Sam? È che io non posso averlo il fidanzato perché mi innamoro troppo facilmente! Un giorno amo quello, un giorno amo un altro…insomma è un casino veh!”

Giulia, 8 anni

Beata innocenza #1

Inauguro una rubrica.
Sotto questo titolo raccoglierò conversazioni a brandelli, frasi sparse, situazioni che capto in giro, anzi specialmente nei parchi giochi di cui io sono una assidua frequentatrice e dove, si sa, la gente da il meglio di sè. Me compresa. Bambini specialmente. Ed è tutto vero.

Essendo attualmente al mare, la perla di oggi viene dalla strada.
Bambina di circa 8 anni, leggermente in carne, passeggia a fianco di due fighissimi, super trendy, magrissimi e veramente giovani genitori.
Lei parla a macchinetta, i due camminano come in trance.
“Genitori, vi devo dire una cosa. Voi genitori e anche quelli della Leda e della Camilla e della Lilli, sembrate veramente dei bimbi sperduti.”

Quanta saggezza in 1 metro e venti scarso.