Quello che noi mamme non vorremmo più sentire nel 2017

0ebc848f10cd176983dfa19265f91fa6

Non so come fai, io sarei già impazzita – il problema non è come faccio, il problema è avere la forza di farlo semmai. I doveri di una mamma sono comprensibilissimi. Non siamo una specie aliena, mediamente tutti ne abbiamo avuta una e l’abbiamo sentita sclerare vagando per casa per anni. Quindi ecco, anche se non hai figli o sei uno di quei padri che non sanno nemmeno dove sono le mutande proprie e i calzini dei figli, immedesimati un momento in tua madre e capirai come facciamo tutte. Semplicemente facciamo senza farci tante domande che il cervello bisogna conservarlo per le funzioni vitali e chiedermelo ogni volta che ci incontriamo non mi donerà la forza di sette uomini. Resto sempre io, una mamma.

Dovresti cercarti un lavoro part-time, vicino casa…sai quell’aziendina piccolina in fondo alla strada…così puoi occuparti dei tuoi figli senza rinunciare al tuo essere donna – Certo, non vedo l’ora di soddisfare i tuoi stereotipi anni 80. Va bene che tutto torna di moda ma nel 2017 vorrei tantissimo che qualcosa iniziasse a cambiare dentro i nostri meccanismi perversi che non fanno bene a nessuno. Qualcosa che ha a che fare con l’empatia e con la comprensione di chi ti trovi di fronte e della sua visione, con la libertà di scelta e con un ruolo nuovo per la donna. Partendo proprio da chi è donna verso i suoi simili.

Non preoccuparti, sei troppo ansiosa – Sono mamma, sono italiana, è geneticamente impossibile. Piuttosto portami al cinema, così magari per 2 ore non penso.

Dovresti prenderti del tempo per te – Secondo te a me farebbe schifo? No, bleah, del tempo per fare quello che mi piace, per dormire, per oziare, per leggere, per fare shopping, per lavarmi in santa pace…no-no-no per carità! Vieni a tenermi i miei figli gratis e ti faccio vedere io come mi so ancora divertire in mia compagnia.

Tuo figlio è magrino però eh, mangia? – incommentabile. Progrediamo dagli anni 50, vi prego.

Ti ho aggiunto al gruppo Facebook delle mamma di CittàSperduta e nella chat WhatsApp di classe, così almeno ci teniamo in contatto facilmente – impossibile nel 2016 non tenersi in contatto. Per il nuovo anno auspico una regressione allo stato primitivo; voglio una caverna con un fuoco. Voglio parlare con le persone faccia a faccia prima di decidere se organizzarmi la vita dei prossimi 8 mesi tutti assieme appassionatamente, un’infinito susseguirsi di merende, feste di compleanno, cene di classe. Parliamo un attimo, conosciamoci, beviamo un caffè prima di diventare quella grande tribù similvirtuale che scrive messaggi alle 6,30 di domenica mattina per sapere se qualcuno conosce un bravo macellaio.

Sei troppo severa/sei troppo permissiva con i tuoi figli. Non hai letto quel libro/sito/articolo di XYZ? A me ha cambiato la vita! – sì…e io son la Fata Turchina.

E insomma…

a9a16e11a3d167f7554d7bcdc0591259

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...