Venerdì del libro #24: parliamo di pipì

Sì lo so che ultimamente ti sembrerà che io sia abbastanza monotematica ma credimi che quando si è appena affrontata (e ancora non è proprio finita-finita) una lotta del genere, non se ne esce mai come prima.
Innanzitutto si è molto più consapevoli dei propri limiti.
Un Cinno che affronta un cambiamento di questa portata torna ad assomigliare proprio tanto ad un neonato appena venuto al mondo. Stavi finalmente assaporando quei primi momenti di autogestione e autonomia del Cinno…mangia da solo, gioca 4 minuti e 23 secondi da solo…e niente, d’improvviso hai tra le braccia un essere dipendente da te di nuovo al 100% perché è spaventato, non capisce, non sa rispondere immediatamente alla tua volontà di renderlo ancora più “grande”.
Forza amore di mamma andiamo a fare pipi nel vasino” diventa il tuo nuovo mantra e può essere che i primi giorni tu venga puntualmente delusa.
E ti senti meno brava.
Hai la crisi di autostima-genitore.
Mediamente mi dicono che accade ogni 5/6 giorni che un qualsiasi episodio ti faccia partire la CAG (crisi autostima-genitore) ma che prima o poi ci si fa l’abitudine. Speriamo.

Ad ogni modo, come ormai sai, quando vado in CAG mi rivolgo ai libri. Quasi sempre.
In quest’avventura ho trovato un paio di alleati simpatici e colorati che hanno, a mio modesto parere, un unico grande pregio: essere popolati da esseri umani!

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Di libri sull’argomento, difatti, ce ne sono veramente millemila ma ho notato con stupore che pochissimi hanno per protagonisti dei bambini.
I Cinni ovviamente se ne sono resi conto subito e hanno istaurato una sorta di barriera mentale del tipo “ah, che bello questo orsetto che va a fare pipi in quella roba tonda. Bravissimo ma a me la cosa non tocca, mica sono un orso, io.
Giuro.

Ho visto cambiare il loro interesse non appena ho modificato punto di vista e ho trovato un libro dove venisse raffigurato un bimbo che compie le semplici azioni che stavo chiedendo loro di fare.

Utilissimi per i primi giorni, per introdurre l’idea e il concetto di base al quale dovranno adeguarsi poi, ve lo consiglio perché penso che sia sempre bello parlare e coinvolgere i nostri figli nelle situazioni del quotidiano, eliminando un po’ di quella supponenza da adulto che a volte ci appartiene.
È ovvio che per un Cinno togliere il pannolino è una tappa epocale…perché non trattarla come una materia su cui riflettere per accompagnarlo fin da subito e senza traumi all’arrivo di quella che è la naturalità del percorso di crescita?

Aspetto i vostri consigli sulle letture “da pipì”!

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2 pensieri su “Venerdì del libro #24: parliamo di pipì

  1. mammacongelo ha detto:

    Evvai la so, posso rispondere!!
    L’unica “pecca”, per così dire, è che il libro in francese; presumo esista anche la versione italiana.
    Hai presente l’odioso Caillou? Il bimbetto pelato? Bene l’amico è canadese e il libretto in questione si intitola: ” Caillou le Pot” (il vasino). In questa meravigliosa lettura Caillou impara ad usare il vasino. Ovviamente è assolutamente inutile allo scopo. 😉

    Mi piace

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