Del perché credo nell’amore

C’era una volta una ragazza che stava per diventare donna.

Nessuno le aveva mai spiegato come si faceva, a fare la donna, ma tutti continuavano a dirle che a 18 anni si diventa grandi, si diventa adulti e lei iniziava quasi a crederci.

Ci credeva così tanto che aveva deciso che avrebbe passato l’estate a fare casino e casini, prima che arrivasse l’autunno e si portasse via i suoi anni da ragazzina.

In mezzo al nulla, la ragazza sceglie un ragazzo, uno con cui fare casino, ché si sa che in due si fa più rumore.

Il ragazzo diceva di amarla come si può fare a 18 anni, tutto e subito, tutto in una notte ché di aspettare non si ha mai tempo, c’è troppa vita da mangiarsi, dopo.

Pare che comunque fosse uno di quelli che quando gli parli ti ascoltano, una merce rara, e la ragazza nemmeno se n’era accorta, vuoi perché era un po’ prevenuta verso il mondo, vuoi perché era ingenua, vuoi perché del genere maschile aveva ancora pochissima esperienza, fatto sta che lei parlava, parlava, parlava sempre. Tanto era molto sicura che fosse musica di sottofondo.

Un giorno la ragazza racconta una storia al ragazzo, molto sicura che sarebbe rimasto uno di quegli aneddoti da sottofondo.

Quando era bambina, la ragazza amava alla follia Sailor Moon. Aveva chiesto a Babbo Natale persino lo scettro lunare, che andava forte all’epoca tra le bambine, e con sua grande sorpresa lo aveva ottenuto.

Passano gli anni e la bimba cresce ma lo scettro resta sempre con lei, come un feticcio, come un portafortuna, fino a che un giorno la sua mamma decide che basta, la cameretta va sostituita, bisogna fare spazio, ordine e tanti giocattoli da bambina piccola vanno regalati ai più bisognosi.

Lo scettro sparisce e con quello un pezzo piccolo ma grandissimo della bambina che diventerà ragazza.

La ragazza ha un po’ le lacrime agli occhi mentre racconta questa storia ma ormai lei deve diventare donna e non ha più tempo nemmeno per le vecchie storie, figuriamoci per le lacrime.

Arriva l’autunno e con le prime foglie cade pure la voglia della ragazza di dar retta al ragazzo. Lo lascia da parte come si fa coi giocattoli vecchi che non ci piacciono più.

Organizza una grande festa per il suo diciottesimo compleanno, sempre per far casino, che quello le piace sempre molto.

La sera della festa sul tavolo dei regali spunta un pacchetto che pare non essere da parte di nessuno.

La ragazza lo scarta pensando ad uno scherzo ma poco ci azzecca e infatti dentro ci trova lo scettro lunare di Sailor Moon.

Il ragazzo alla festa non era nemmeno stato invitato ma per mesi da quel giorno in cui la ragazza gli aveva raccontato la sua piccola storia non aveva fatto che cercare ovunque un giocattolo fuori produzione da almeno 12 anni, solo per farlo riavere a lei. 

Perché aveva capito, perché le aveva letto dentro, perché semplicemente voleva renderla felice.

E questo è più o meno il motivo per cui da quando mi han detto che sono diventata donna credo che l’amore esista e abbia molte forme.

E questo è più o meno il motivo per cui dopo 12 anni, gioco ancora con lo scettro lunare di Sailor Moon.

Dovreste provare anche voi, fidatevi.

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