Le “P” cronache: giorno 3

Per amore di cronaca devo sottolineare che ieri, giorno 3, non era propriamente un giorno qualunque.

C’erano una volta due persone innamorate che si dicevano sì per sempre o almeno finché dura come diceva qualcuno. Ieri era quel c’era una volta.

Santa Madre ha deciso che non le bastava tutto quello che fa giornalmente, più uno spannolinamento doppio, no. Santa Madre, animata dallo spirito autoflagellante che la contraddistingue, ha deciso che doveva pure organizzare LA cenetta romantica.

Ah. ah. Ah.

 

 
Alle 10 del mattino chiama in causa Nonno Pazzo. 

Gli impartisce una breve lezione di sopravvivenza al Piscio-in-ogni-dove e parte alla volte di almeno 3 supermercati perché, si sa, se vuoi per cena un rombo nel bel mezzo della Pianura Padana non è che lo puoi trovare al primo colpo.

Rientrata dal tour dei super, trovo un Nonno Pazzo rilassatissimo.

Angoli battezzati: 0
Letti bagnati: 0
Lavatrici: 0
Pipì nel posto giusto: 0

Questi bambini sono bravissimi! Abbiamo giocato tutto il tempo!” (La legge del SOLO TU. Solo tu rendi i tuoi figli dei pazzi scatenati, arrampicatori, urlatori, lanciatori di macchinine perché con GLI ALTRI sono sempre angeli discesi dal cielo)

Sul finire dell’ultima sillaba ecco che iniziano le cascate del Niagara. I Cinni hanno aspettato la Santa Madre per dare il via alle danze.

Le successive ore passano in un ritornello che più o meno fa così: 

pipì Cinno 1-cambio-lavo-asciugo a terra-consolo un pianto inconsolabile-pipì Cinno 2-cambio-lavo-asciugo a terra-consolo un pianto inconsolabile.

Ripetere a piacere. Noi lo abbiamo fatto 11 volte.

Verso le 19, Santa Madre si approccia alla cena che a questo punto diventa semi-improvvisata nonostante la presenza del suddetto rombo.

Qualcuno tira la maglietta.

È Cinno Ale.

Nelle successive ore Cinno Ale farà la spola tra bagno, vasino, cucina almeno 25 volte sempre tenendo la mano di Santa Madre.

Si siederà sul vasino almeno 15 volte, depositando 2 goccie di pipì a volta, strillando e piangendo manco fosse l’agnello sacrificale scelto per Pasqua.

Ho pochi altri ricordi e tutti confusi.

So solo che alle 21 circa io e MM mangiavamo rombo freddo seduti sul tappeto, uno a destra e uno a sinistra di un Cinno Ale seduto sul vasino, tenendogli la mano.

Cinno Rici penso si sia autogestito fino al letto…o forse ha lavato i piatti. Non è dato saperlo.

Angoli battezzati: 18
Letti bagnati: 0
Lavatrici: 1
Pipì nel posto giusto: un numero indefinito di piccole goccie che chiamerò poeticamente rugiada della sera in onore del mio anniversario di matrimonio.

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5 pensieri su “Le “P” cronache: giorno 3

  1. momfrancesca ha detto:

    Ahahahahha!!! Sammm!!! Innanzitutto auguri per il tuo anniversario di matrimonio (che vedo avete festeggiato in modo molto romantico). In secondo luogo ti mando un grosso pat pat di consolazione, in fondo cosa sono tre giorni davanti a un mese, ad un anno? Vedi che, però, qualche goccino nel vasino si riesce a fare. Forza forza. Siete bravissimi!

    Liked by 1 persona

  2. Lucia Malanotteno ha detto:

    Finalmente ho modo di commentare… queste P cronache sono fantastiche. Si, lo so, tu non la vedi così, però…è così! mi son morta!
    Cmq: sappi che le gocce di rugiada sono il primo passo per qualcosa e che i primi 3 giorni sono i peggiori. O per i gemelli raddoppiano?va beh, nel caso sei a metà strada!
    buon anniversario!

    Liked by 2 people

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