Di quando il cosmo invia messaggi (neanche tanto) subliminali il cui contenuto è “vai a lavorare”

Mi arriva un whatsapp di mia madre (sì, mia madre mi ha avuta a 18 anni quindi manda whatsapp, faccine comprese, ha un cellulare più figo del mio e in generale sa usare il computer meglio di me).
Il messaggio conteneva una proposta di lavoro, giratagli da diosachi. Un lavoro che riguarda la mia vita precedente, quella in cui non ero madre di due gemelli.

Su Facebook, si scherzava tra amici, argomenti futili, arriva il rompicoglioni di turno: “Sam è ora che accendi il cervello e vai a lavorare”.

Navigo su qualche blog e tutte hanno un lavoro fighissimo, che svolgono a casa, per non perdersi nemmeno un rutto del proprio piccolo oppure hanno lavori così part time che non sapevo nemmeno potessero esistere.

E poi la chicca.

Vado con i Piselli e la mia nonna a fare una passeggiatina e incontriamo un amico della nonna (sì, mia nonna ha più amici di me, tanti che non riusciamo a fare due metri per il paese senza che qualcuno ci fermi chiedendo la vita, morte e miracoli).
“Ma che beeeeei bambiniiiii!!! Eeeeeh!!! Sei in ferie cara?” Guardava me.
“Ehm, no, cioè io adesso non sto lavorando”
“Eh, quindi sei in ferie”
“Eh no. Nel senso che proprio non ho più il lavoro”

Scuotendo vigorosamente il testone “aaaah, è un periodaccio questo qui, veh. Poverina, ne sento tanti! Così giovane! Con due bambini!”
Se andavo avanti sulla linea, c’era caso mi allungasse anche 50 €, forse.
“No guardi, mi sono licenziata io. Quando sono nati i bambini.”
Sguardo allibito/allucinato “Cioè non lavori? Non fai proprio niente?”

ECCOLO.

Il grande classico della mantenuta fancazzista.
Cerco di spiegare le mie ragioni, non so perché lo faccio sempre, dovrei imparare a tacere.

“Ci siamo trasferiti dopo la nascita dei bambini, il mio lavoro era a 120 km da qui, lavoravo troppo e per pochi soldi, non mi piaceva l’ambiente, volevo cambiare da tempo. Poi i nonni giovani lavorano, gli altri sono tutti troppo anziani per darci una mano, mio marito fa degli orari assurdi, sta via spesso per lavoro, insomma mi sono spaventata, ho pensato di non farcela e ho deciso di prendere del tempo per me, per fare la mamma, per seguire i miei figli, sa.”
“Sì, beh devo andare, comunque vedrai che se cerchi qualcosa lo trovi. ciao”

Perché?
Perché non posso decidere di stare con i miei figli se ne ho la possibilità?
Perché devo fingere di essere felice di stare 3 ore al giorno con loro e fare un lavoro che non mi piace?
Perché devo glorificare la madre che sembra fare tutto?

So bene che fare la mamma non è un lavoro.
So bene che sono tempi difficili, che i soldi servono, che blablabla.
So bene che i figli crescono.
Lo stesso, posso decidere io?
Sarò sbagliata, che vi devo dire.

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7 pensieri su “Di quando il cosmo invia messaggi (neanche tanto) subliminali il cui contenuto è “vai a lavorare”

  1. Ellis ha detto:

    Guarda, io penso che ognuno deve riuscire a capire cosa è meglio x sé e decidere di conseguenza. I bambini hanno bisogno della presenza della mamma da piccoli, non quando hanno vent’anni. Forse scriverò un post anch’io perché ho un sacco di pensieri su questo tema!

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  2. Michela, la mamma di Simone ha detto:

    Ma ad avercene come te! Il lavoro è un diritto? Sì, bene, ottimo. Anche crescersi i figli è un diritto! E se lo si fa per scelta, contente di farlo, ne giovano tutti, ne sono convinta! Esattamente come te non potrei MAI vedere mio figlio due ore scarse al giorno e sentire dei suoi progressi dalla nonna/tata/vicina/maestra… Io mio figlio me lo voglio godere e questo è il vero privilegio. Poi quando arrivano le bollette mi dico “ok, devo cercarmi qualcosa per integrare -.-‘” … Ma sono felice 🙂

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    • LaSam ha detto:

      Grazie Michela! parole come le tue sono un toccasana! Io ho trovato tanti oppositori, gente che mi dava della pazza o della lavativa. Io ho sempre lavorato da quando mi sono laureata e anche nel mentre, so come ci si sente vivi e stimolati. Ma due gemelli non sono uno scherzo. E se sono felice così, non dovrei dare spiegazioni a nessuno. Nessuna dovrebbe! 🙂

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  3. Marzia ha detto:

    Io sono una mamma che lavora….ma non ho mai e dico mai pensato che chi fa la mamma a tempo pieno sia una pazza o una nullafacente.
    Mi sarebbe piaciuto stare con mia figlia tutto il giorno fino a quando non sarebbe andata a scuola…e ora mi piacerebbe immensamente avere un lavoro part-time per poter passare più tempo con lei.
    Ognuna di noi fa scelte in base alle proprie esigenze e possibilità e non mi permetterei mai di giudicare quelle che hanno la fortuna di poter stare più tempo possibile con i propri figli

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