Di quando rimani incinta e il 90% degli amici sparisce

Non ho mai capito se questo è un fenomeno diffuso o se è capitato solo a me ma stasera mi girano le palle (si può dire? Beh ormai…) e riflettevo su questa spina nel fianco.
In generale nella mia vita non sono stata granché “fortunata” con le amicizie. Forse non so essere una buona amica, forse non ho incontrato le persone giuste, forse semplicemente è normale perdere per strada qualcuno, fatto sta che non ho molti amici.
Ci sono quelli che appena hai uno straccio di uomo per le mani, che non sembra un coglione e loro sono single, ti chiamano ogni 10 minuti per organizzare qualunque tipo di attività che 3 mesi prima nemmeno si sognavano e se per 2 volte di fila gli dici che avresti già un impegno, ti propinano il “ecco lo sapevo, sei una palla, basi la tua vita su un uomo, complimenti per la superficialità e non venire a piangere da me quando ti mollerà come una scoreggia al vento.”

Grazie cara/o amica/o, stavo solo cercando di condividere dei pezzi di vita con una persona che non sei tu, che magari troviamo spazio per tutti, no-o?
Ci sono quelli che se poi la storia continua, cresce, finisce che si va a convivere, smettono di invitarti alle cene, agli aperitivi, alle feste. Sembrerebbe che la convivenza possa nuocere gravemente al divertimento altrui.
Ci sono quelli che se decidi di avere un figlio e magari sei pure al di sotto dei 30 anni, nemmeno ti chiamano più. Il giorno che partorisci se sei fortunata ti arriva un whatsapp con le congratulazioni e qualche mi piace su Facebook perché ti scappa qualche foto dei tuoi figli che nel mentre imparano a mangiare da soli, a camminare, a parlare.
Perché le strade hanno preso diverse direzioni, perché non si ha più niente in comune, perché hanno paura che sia contagioso?
Non lo so, io questo fenomeno non l’ho mai capito.
So già che starete per obbiettare che quelli non sono i veri Amici.
Può essere.
Allora diciamo che ho sempre avuto le idee confuse e che anche gli insospettabili si sono rivelati rientranti nel 90%.
Allora diciamo che può capitare a tutti.
Allora diciamo che ringrazio per quei pochi che sono rimasti.

Agli altri vorrei dire che una mamma ha bisogno di farsi una risata con un’amica al telefono che le racconta anche l’ultima sfiga amorosa, lamentandosi di tutto il genere maschile esistente.
Una mamma ha bisogno di un’amica che le dica che è bellissima anche se ha le caviglie grosse come un bue e una pancia che sembra scoppiare.
Una mamma ha bisogno di un’amica che la trascina fuori a comprarsi qualcosa di carino, che non sia una tuta sformata.
Una mamma ha bisogno di un’amica che si presenti a casa con un po’ di gelato e le guardi il figlio mentre si fa una doccia decente.
Una mamma ha bisogno di uscire per una cena, un aperitivo ogni tanto e dimenticarsi per due ore di essere mamma.
Una mamma ha sempre bisogno di un’amica.
Sappiatelo.

citazione amiciziaIMG_0459.JPG

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26 pensieri su “Di quando rimani incinta e il 90% degli amici sparisce

  1. Ellis ha detto:

    Una mamma ha bisogno di questo, certe amiche lo capiscono e ti stanno vicine come possono. Altre no. Ho l’amica che viene da me ogni volta che può, quella che mi ‘whatsappa’ e basta…quella ke dopo il parto è sparita x un po’ ‘xke io ero presa’ (ma va?) e lei mi cercava x la serata fuori e non era in grado di passare semplicemente x un saluto.
    E poi…non tutte le amicizie durano una vita, è così…

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    • Santina ha detto:

      Ciao, a me è successa la stessa cosa ma a situazioni inverse. Ho 31 anni, le mie amiche sono tutte mamme tranne io… Non mi chiamano più, si organizzano tra loro… E quando le chiamavo anche solo per un caffè o una chiacchierata, mi dicevano che erano impegnate col bimbo o che vedevano poco il marito e dovevano stare con lui, ma poi le incontravo in giro con altre amiche mamme… Come se io che non ho figli non posso più far parte della loro vita… Tristezza

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      • LaSam ha detto:

        Ciao Santina, posso solo dire che nella testa delle neo mamme si insinuano dubbi cosmici che partono dal “quante volte devo mettere la crema nel culetto di mio figlio” al “ecco mio marito non mi vuole più e non mi capisce” al “lei non ha figli e non sa”. Passati i primi tempi le nebbie si diradano e si ha solo voglia di condividere con chi ci sta passando.
        Questo non giustifica comunque le tue amiche che ti hanno esclusa senza un reale motivo perché il tempo per un caffè anche a casa invece che al bar si trova, volendo. Mi dispiace e spero che tu possa trovare qualcuno che apprezza il tuo esserci. A me sarebbe piaciuto avere una non mamma per casa 😉

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  2. chiandissa ha detto:

    Standing ovation per questo post! Comprendo ogni singola frase. Io mi sono ritrovata, qualche anno fa, completamente senza amiche. Quelle del liceo si erano perse per strada, andando all’Università in posti diversi, quelle del corso di laurea erano quasi tutte fuori sede quindi si vedevano anche fuori dalle lezioni, mentre io avevo la mia bella ora da pendolare e magari ne aggiungevo pure un’altra per andare dal mio ragazzo. E le amiche storiche sono sparite, non appena fidanzate o laureate. Ho conosciuto persone meravigliose, che sono diventate amiche vere e sincere ma purtroppo abitano tutte molto lontano, quindi ci si vede una volta l’anno quando va bene.
    Perciò mi sono fatta tutta la gravidanza da sola, idem questo primo anno da neomamma esaurita e inesperta. E’ vero che anche sfogarsi al telefono, a volte, può servire. Ma non so se ero io a temere di esagerare quando ero stanca morta o preoccupata per cose che una neomamma è normale che non comprenda, ma certe volte mi son trovata davvero da sola senza nessuno con cui sfogarmi.
    Ci sono volte in cui arrivo a pensare di aver sbagliato io, se mi son ritrovata da sola. Poi, altre volte, mi dico che ho ancora amiche di vecchia data a pochi passi ma che hanno sempre di meglio da fare…

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    • LaSam ha detto:

      Mi sono sempre colpevolizzata anche io fino a che non sono diventata mamma. I miei figli mi hanno messo davanti, a forza, alla vera me. La vera me non fa poi così schifo perciò aspetterò qualcuno che ne ha voglia invece di correre dietro a chi dice che sono io il problema o semplicemente a chi sparisce perché non faccio più comodo. Arriverà prima o poi?!

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      • alessandra ha detto:

        mi unisco anch’io perché la mia esperienza è simile a quella di chiandissa e sinceramente come te LaSam mi sono stufata di correre dietro alla gente…ricordo solo che a neanche un mese dal parto, quando trovavo un qualche rarissimo momento per telefonare a un amica, questa non aveva mai tempo perché o doveva andare dall’estetista, o a fare la spesa o semplicemente non aveva voglia di parlare al telefono…bè che dire, a malincuore mi sono dovuta rendere conto che non dura tutto per sempre, ma meglio così, tante persone sono andate ma tante sono arrivate 🙂

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  3. mammagirovaga ha detto:

    Le tue parole mi hanno fatto riflettere molto.
    Secondo me le esperienze possono unire quanto dividere: credo sia normale che gli amici dei 16 non siano quelli dei 30 o, almeno, non tutti, e non incolpo me né loro se ci siamo persi per strada. Qualcuno è andato e qualcun altro di importante è arrivato. Ed è rimasto anche durante la gravidanza e dopo la nascita di Balù. Ma forse la mia fortuna è che le amiche fisicamente vicine a me sono davvero della serie “poche ma buone”. Per dire, sia amici miei sia amici di Daddy B, poco dopo la nascita di Balù, sono venuti a casa nostra a cucinare per noi… Dopo aver letto questo post mi sa che è il caso che le ringrazi ancora una volta!
    (Bellissima la frase della foto).

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    • LaSam ha detto:

      Hai ragione e non è solo una questione di fortuna o di vicinanza se hai avuto persone che hanno capito le tue esigenze e hanno voluto dimostrarvi il loro affetto in un momento così stravolgente, bellissimo e importante!

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  4. Marty ha detto:

    Mamma mia, quanta verità. Viviamo in un’epoca egoista. Se prima la comunità era formata da una famiglia numerosa di mamme figli, sorelle e fratelli, zii e nonni che vivevano tutti sotto lo stesso tetto e aiutavano la primipara a vivere decentemente, lavarsi, fare le cose (e allo stesso tempo il bambino veniva educato da una comunità) adesso che il nucleo famigliare si è ristretto tendiamo a farci aiutare da chi è sempre stato al nostro fianco, gli amici. Ma purtroppo se non hai figli le priorità sono altre… Per gli “amici” il tempo che abbiamo a disposizione è sempre lo stesso, i problemi sono gli stessi, i tempi di noia esistono ancora e possiamo permetterci di restare a letto se la mattina non stiamo bene. Ma cazzo. Davvero mi chiedo cosa passa per la testa di questi benedetti amici che non hanno mai soldi per la benzina per venire a trovarti a casa e poi bevono in pub a 50 km da casa loro. Così io ho imparato che non posso fidarmi di nessuno, che anche se chiedo aiuto le persone non accorrono. Si lamentano di non vedere crescer mia figlia e poi non passano a trovarla, ho arrancato e rincorso amici che non si sono degnati di scendere dal portone di casa quando citofonavo con la bambina ancora in culla perché mi mancava un briciolo di normalità, una chiacchera che non fosse incentrata su seno-latte-nanna. Ma certe persone non sono fatte per essere lì. Sono solo barriera.
    Ma sai cosa ho imparato, anche?
    Che certe mamme amiche sono er mejo 🙂

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  5. Marty ha detto:

    L’ha ribloggato su Dillo alla Mammae ha commentato:
    Mamma mia, quanta verità. Viviamo in un’epoca egoista. Se prima la comunità era formata da una famiglia numerosa di mamme figli, sorelle e fratelli, zii e nonni che vivevano tutti sotto lo stesso tetto e aiutavano la primipara a vivere decentemente, lavarsi, fare le cose (e allo stesso tempo il bambino veniva educato da una comunità) adesso che il nucleo famigliare si è ristretto tendiamo a farci aiutare da chi è sempre stato al nostro fianco, gli amici. Ma purtroppo se non hai figli le priorità sono altre… Per gli “amici” il tempo che abbiamo a disposizione è sempre lo stesso, i problemi sono gli stessi, i tempi di noia esistono ancora e possiamo permetterci di restare a letto se la mattina non stiamo bene. Ma cazzo. Davvero mi chiedo cosa passa per la testa di questi benedetti amici che non hanno mai soldi per la benzina per venire a trovarti a casa e poi bevono in pub a 50 km da casa loro. Così io ho imparato che non posso fidarmi di nessuno, che anche se chiedo aiuto le persone non accorrono. Si lamentano di non vedere crescer mia figlia e poi non passano a trovarla, ho arrancato e rincorso amici che non si sono degnati di scendere dal portone di casa quando citofonavo con la bambina ancora in culla perché mi mancava un briciolo di normalità, una chiacchera che non fosse incentrata su seno-latte-nanna. Ma certe persone non sono fatte per essere lì. Sono solo barriera.
    Ma sai cosa ho imparato, anche?
    Che certe mamme amiche sono er mejo 🙂 Una di queste è la Sam e io rebloggo il suo post, così perfetto com’è.

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  6. mammaalcubo ha detto:

    Il tuo post tocca un tasto per me molto dolente e mi ritrovo in molte tue frasi. Anche per me diverse amicizie sono cambiate (e altrettante sparite) dopo l’arrivo del primo figlio. Sarà che sono stata la prima del mio “giro” a 23 anni, sarà che come dici tu ho sbagliato la scelta di certe amiche, sarà che sono cambiata io dopo la maternità… sta di fatto che certe esperienze ti segnano per sempre tipo cicatrice. E le risposte ce le diamo da sole in qualche maniera, ma chissà quale sarà la verità…

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    • LaSam ha detto:

      Cavoli, si sentono le tue cicatrici. E anche un briciolo di amarezza. A volte davvero non serve farsi tante domande, a volte va come deve andare e basta. A volte, invece, va bene anche un vaffan…. 🙂

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  7. mammaquasidecorosa ha detto:

    Ci siamo trasferiti in luogo ameno un mese prima che nascesse il Pitulo. Ho mantenuto alcune amicizie con fatica anche fisica per invitarle a pranzo o cena. Ho dispensato vaffa e richieste di aiuto. Qualcuno c’è più di prima, qualcun altro non si rende conto. Vorrei comunque averle più vicine. E i parenti più lontani 🙂

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  8. Btwinsbimamma ha detto:

    bel post complimenti…amicizie tasto dolente… e lo dico anche di amiche diventate mamme dopo di te o prima che comunque sono più impegnate, più mamme e + di te e non hanno il tempo per fare quello che vogliono fare anzi no aspetta con altri lo trovano…. mah penso che con le amicizie di vecchia data bisogna avere fortuna…io mi sono un po’ allontanata a malincuore quando ho capito che erano a senso unico…..

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  9. mamma avvocato ha detto:

    Io, invece, in questi giorni ho proprio fatto la riflessione opposta, ossia mi sono accorta di quanto buoni amici ho! Tanto da dedicare loro il mio ultimo post.
    Comunque, a volte si pretende troppo da un amico oppure non si riesce ad esternare le nostre esigenze.
    Anche gli amici hanno impegni e problemi e non sempre vogliono ascoltare i nostri. Non lo fanno i partner e i familiari stretti, d’altro canto.
    Alcuni scompaiono, ma altri arrivano,vedrai.
    A volte, poi, bisogna farsi un po di esame di coscienza: io ci ho pensato e mi sono accorta che alcune amiche le chiamavo due volte l’anno!!! Eppure volevo loro bene! Solo che aspettavo chiamassero loro, proponessero loro e invece …
    Non sentirti sbagliata: a volte si ha fortuna, altre no!!!

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  10. Isa ha detto:

    Da un’amica senza figli…forse non ve ne rendete conto ma durante la fase parto/post-parto/e via avanti parlate solo di pannolini, parto, del pargolo e cosi via…insomma siete un po’ monotematiche e non vi rendete conto che chi vi sta di fronte è ben felice di ascoltarvi su questi temi fino ad un certo punto (come su tutto del resto) poi diventate petulanti e noiose.

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    • LaSam ha detto:

      Cara Isa, forse non siamo proprio tutte uguali. Come le amiche senza figli, per fortuna. E a volte sarebbe anche bello essere sincere con le amiche invece di sparire semplicemente senza lasciare tracce perchè se un’amica è vera le cose te le dice in faccia e ti lascia il beneficio del dubbio che l’essere petulante, come dici tu, possa nascondere una profonda insicurezza che solo un’amica può spazzare via….anche con un po’ di forza bruta, perchè no.

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