È tutto relativo

E niente.
Oggi è l’ultimo giorno al mare, domattina si parte.
Di queste due settimane, mi terrò in tasca molte cose: conchiglie, braccialetti, domande, stelle cadenti, la festa dei miei Piselli, il profumo della pineta di sera e un filo di abbronzatura che non fa mai schifo ma soprattutto in queste due settimane ho imparato la grande verità della frase comune più comune: è tutto relativo.
Spesso da neo mamma ho pensato di non farcela, di non essere abbastanza…brava, forte, multi-tasking, organizzata, paziente…abbastanza mamma.
Ho pensato spesso di scappare alle Hawaii, abbandonando marito e figli.
Ho pensato spesso che vorrei tantissimo una figlia femmina ma che 3 figli sono troppi, che se poi mi capita un altro maschio e se per somma angoscia delle angosce ci escono di nuovo due gemelli?!?
Ho pensato spesso che le vacanze non sono vacanze dentro un appartamento, in Riviera, con il mare meno mare della storia.

Poi vengo qui.

E conosco mamme che hanno dimenticato i costumi di ricambio per i figli e semplicemente li lasciano asciugare al sole sul lettino e i bimbi nudi di problemi non se ne fanno. Mamme che chiacchierano fino allo sfinimento e figli che giocano tutti insieme che non si capisce più dove inizia una famiglia e dove finisce un’altra. Mamme che a sera mettono a tavola 6 bambini e 10 adulti, avendo già fatto la lavatrice, i compiti con la figlia maggiore e il sugo per i 9 giorni successivi senza fare una piega.

E conosco famiglie che hanno 5 figli, di cui il più grande ha 9 anni e il più piccolo 20 giorni (e no, non ci sono gemelli in mezzo), che semplicemente si strizzano sotto un ombrellone tutti assieme e se la ridono di gusto, litigano, un po’ piangono, si dividono la merenda, corrono tutti a destra o tutti a sinistra.
Famiglie con 3 figli piccoli che felicemente stanno in campeggio in tenda un mese e quando strabuzzo gli occhi con un sorriso mi chiedono “perché? Non ti piace il campeggio?”

E poi c’è chi viene qui da 10, 15, 20 anni che “come si sta in Romagna, non si sta da nessuna parte” e ti invitano a cena perché sei il vicino di ombrellone.

Insomma sì, è tutto relativo e da domani cercherò di ricordarmelo.

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2 pensieri su “È tutto relativo

  1. badialima ha detto:

    Noi siamo i campeggiatori impenitenti, quando si può… Però, la Riviera… No! Siamo della parrocchia cugina: Versilia, anche perché ho qui mia mamma e tutto diventa facile (ed economico)

    Mi piace

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