Frozen – Il Regno di Ghiaccio

Oggi farò una cosa che non faccio quasi mai.
Tessere le lodi di un cartone animato. Anzi dovrei chiamarli film d’animazione data la cura della fotografia, della trama, della colonna sonora, delle tecniche di animazione.
Siamo tutti un po’ cresciuti a pane e Walt Disney, cheperl’amordidio, non c’è niente di male, anzi.
Solo che quando sei incinta i film te li fai in testa e tutti i miei, di film, prevedevano un’allegra famigliola che si dava a giochi alternativi di alto contenuto educativo, tutti assieme appassionatamente, a tv rigorosamente spenta.
Poi ti scontri con la realtà del “vi prego datemi due minuti di respiro o morirò – devo andare in bagno – devo farla prima o poi una lavatrice o quindici” e allora mandi in malora il primo comandamento di Santa Tata Lucia (a breve invece scriverò di altri consigli della Tata che mi hanno salvato la vita) : non utilizzare MAI la tv come baby-sitter.

Tra tutto quello che ho visto di recente con i Piselli, Frozen, il regno di ghiaccio mi sembra una favola modernissima dal sapore antico, da cui c’è una lezione da imparare ogni 10 minuti di film.
La trama in realtà ricalca l’eterna lotta tra bene e male, principe, principessa, regina, magia, ecc.
I messaggi sono quelli che mi hanno colpito e che penso facciano bene alla salute.
Una regina dal potere sconfinato che, dopo anni di silenzio e reclusione per nascondere le sue doti al mondo, finalmente si libera dalla sua gabbia interiore, passando per tutti le fasi moderne del coming out: la vergogna, la fuga, la solitudine, il ritorno all’amore e ad una realtà di vera libertà in mezzo agli altri, senza nascondere la sua natura magica.
Una principessa che trova l’amore vero nella famiglia, tralasciando il principe azzurro, che poi si rivela uno stronzo dal cuore di ghiaccio, e il simpatico montanaro grezzo (a cui LEI salva la vita un paio di volte, già che c’era) mentre sarà il suo coraggio e l’amore per la sorella a salvare lei e non il magico bacio di lui.

Insomma se proprio vogliamo infrangere la regola d’oro, almeno facciamolo con stile e tutto al femminile. Sapere che esistono donne con le palle e che non bisogna averne paura, sarà di certo uno dei dieci comandamenti che vorrei lasciare ai miei Piselli.

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Un pensiero su “Frozen – Il Regno di Ghiaccio

  1. francescaboi ha detto:

    È proprio vero. Ho sempre ripreso mio marito che appena lo lasciavo coi bambini accendeva la tv. Ma ora, purtroppo, lo faccio anche io. Se devo sfaccendare e proprio non posso guardarli ogni dieci minuti, accendo la wii, metto il canale di youtube, e vai di cartoni. Da peppa pig, a pumkin, ben e holly, ecc. Unica regola: rigorosamente in inglese. Due piccioni con una fava: bimbi in salotto in sicurezza e apprendimento!

    Mi piace

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